L'enigma della melodia: da dove viene davvero?
La ricerca musicologica ha identificato somiglianze fortissime tra la linea melodica di Bella Ciao e un brano klezmer registrato nel 1919 a New York dal fisarmonicista Mishka Ziganoff, ucraino di origine ebraico-rom: "Koilen". Se l'attribuzione è corretta, significa che la melodia ha attraversato l'Atlantico due volte, è passata dalla musica popolare askenazita, è arrivata nelle campagne italiane, ed è poi tornata indietro nel mondo.
Non è certezza: è una pista. Ma rende l'idea di cosa siano davvero le "canzoni popolari" — non oggetti puri, ma sedimenti di incontri.
Chi era Mishka Ziganoff. Nato in Ucraina intorno al 1889 da una famiglia rom-ebraica (kalderash), emigrò a New York all'inizio del Novecento e divenne fisarmonicista nei locali yiddish del Lower East Side. Suonava klezmer, jazz, danze popolari rom — repertorio meticcio che attraversava le comunità. Nel 1919 registrò per la casa discografica Columbia il brano strumentale Koilen (yiddish per «carbone», forse il titolo di un canto di lavoro yiddish). La traccia è oggi conservata nell'archivio Sound Recording Survey della Library of Congress.
L'ipotesi etnomusicologica. Il primo a notare la somiglianza tra Koilen e Bella Ciao fu il fisarmonicista Fausto Giovannardi nel 2006, durante ricerche su musica jiddish. La somiglianza è notevole su parecchie battute della linea principale. La pista è plausibile per due ragioni: la grande emigrazione di ebrei dell'Est Europa in Italia tra 1880 e 1914; la circolazione delle melodie incise sui dischi a 78 giri all'inizio del Novecento. Ma plausibile non significa provata.
Lo storico Cesare Bermani, autore di Guerra guerra ai palazzi e alle chiese e massimo studioso italiano della canzone popolare, accoglie l'ipotesi con prudenza: «Non si può escludere che la melodia abbia un'origine yiddish o slava. Ma non si può nemmeno provarlo. Le melodie popolari migrano in modi che noi storici recuperiamo solo parzialmente».