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Cosa cambia quando una canzone diventa pop globale

Manifestazione di solidarietà con le proteste iraniane, Colonia, 24 settembre 2022
Manifestazione di solidarietà post-Mahsa Amini · Colonia, 24 settembre 2022 · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Nel 2017 La Casa di Carta porta Bella Ciao a un pubblico planetario di adolescenti che del 1944 non sanno nulla. Nascono cover hip-hop, mash-up house, versioni karaoke su TikTok. Alcuni storici si scandalizzano: "la stanno svuotando".

Ma la sociologia della cultura insegna che la sopravvivenza di un canto si paga sempre con la sua trasformazione. Le ballate medievali sono arrivate fino a noi proprio perché ogni generazione le ha riscritte. Bella Ciao oggi sopravvive perché un'adolescente di Manila può cantarla pensando a tutt'altro, e domani forse la racconterà a sua nonna.

L'effetto La Casa di Carta in numeri. La serie Netflix di Álex Pina è andata in onda tra il 2017 e il 2021. Nel suo picco massimo, oltre 34 milioni di spettatori globali guardano un episodio nel mese di lancio (Netflix Stats Q4 2019). Bella Ciao compare nel finale della prima stagione cantata dal Professore — diventa istantaneamente il «tema» della serie. Nei mesi successivi:

  • La versione di Manu Pilas (originariamente del 2007, recuperata dalla colonna sonora) raggiunge il n. 1 nelle classifiche in Spagna, Italia, Francia, Germania, Polonia, Olanda
  • Su Spotify, il brano accumula oltre 800 milioni di stream tra 2018 e 2021
  • Su TikTok nasce un genere parodico: i «remix Bella Ciao» (hip-hop, EDM, lo-fi, mariachi) raggiungono miliardi di views complessive
  • In Pakistan, Indonesia, Vietnam, Tailandia nascono cover in lingua locale legate a movimenti politici giovanili

Lo scandalo storiografico. Alcuni critici italiani (Goffredo Fofi, Pierluigi Battista) hanno definito «svuotamento di senso» l'appropriazione pop. Altri (Cesare Bermani, Vincenzo Costantino «Cinaski») hanno risposto che «una canzone popolare non è proprietà di nessuno. Il pubblico è il suo unico vero autore». Il dibattito è esattamente quello aperto da Walter Benjamin novant'anni fa con L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica (1936): cosa succede quando un oggetto di memoria diventa infinitamente replicabile?

La risposta storica: sopravvive cambiando. È sempre stato così. I canti della Resistenza francese degli anni '40 oggi sono cantati dai ragazzini delle scuole come filastrocche. Bella Ciao ha appena fatto lo stesso passaggio. Nessun canto resta intatto. Sopravvivono solo quelli che si lasciano riscrivere.